Category Archives: Araldica – Feudi

Museo Archeologico e Storico – Istituzione Culturale Monterotondo

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Il Museo di Monterotondo è ubicato presso il Palazzo Orsini e il percorso prevede la visita delle Sale Affrescate.
Le sale furono costruite per ospitare Leone X e  successivamente furono utilizzate dal papa Urbano VIII. Le stanze furono affrescate da Paul Bril e Girolamo Siciolante da Sermoneta.
Le stanze, conducono ad una galleria dal soffitto a botte con decorazioni attribuite ai pittori Michelangelo e Niccolò Ricciolini.
Gli affreschi rappresentano il Tempo, le Ore e la Fama e descrivendo lo scopo del Palazzo di Monterotondo come residenza di svago. Sempre all’interno del Palazzo è ospitato il museo Archeologico di cui vediamo l’immagine tratta dal sito istituzionale di Monterotondo che potete studiare nel link sottostante che fornisce orari e giorni di visita.

Istituzione Culturale Monterotondo: Teatro, Musei e Palazzo Nobiliare, Archivio storico digitalizzato, Sala Conferenze, Teatro di Burattini.

http://www.icmcomune.it/icm/

Riepilogo del patrimonio artistico e culturale da visitare

  1. Palazzo Orsini
  2. Biblioteca e Museo Archeologico
  3. Palazzo dell’Orologio
  4. Piazza dei leoni
  5. Porta Garibaldi
  6. Chiesa San Rocco
  7. Chiesa S.Maria delle Grazie
  8. Duomo (S.Maria Maddalena)
  9. Fontana del cigno
10. Chiesa di Loreto

http://www.icmcomune.it/icm/

 

 

Le feste continuano… Bracciano programma di gennaio

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Proseguono le iniziative a Bracciano anche nel periodo post natalizio. Ci sono stati già vari eventi e adesso si tratterà di concludere questo gennaio con delle iniziative presso il bellissimo Castello degli Odescalchi. Nella sezione del sito che riguarda le notizie storiche potrete trovare foto e appunti su questo castello che si trova su uno dei più bei laghi del Lazio. Basterà cercare la sezione Bracciano e troverete ogni notizia per fare una passeggiata in autonomia. Oppure potete scegliere delle vere guide, molto preparate, sul luogo che vi condurranno all’interno del castello per il vostro tour.

Palio del Saraceno – Sant’Antonio Castelnuovo di Porto

Il 20 gennaio in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, l’associazione “Castelnuovo Friends” presenta il I Palio del Saraceno. Durante la mattinata sarà possibile approcciare ai benefici dell’ippoterapia e conoscerne le proprietà. Alle ore 12:00 il Palio verrà benedetto e sfileranno Le Contrade. Alle 13:00 sarà possibile mangiare presso gli stand gastronomici. In costume medievale con gli stemmi storici applicati, secondo il rione di appartenenza, parteciperanno al Palio alle ore 14:00 e dopo il palio si potrà  assistere alla premiazione e partecipare alle iniziative dei festeggiamenti per Sant’Antonio.

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I cavalieri delle Contrade della Rocca, Di Sant’Anastasio, dei Santi Antonio, Sebastiano e Antonino, poi le contrade Miselli e Francalancia, si battono al centro dell’arena dove devono colpire un simulacro, rappresentante il Saraceno appunto, e difendere la loro Contrada.

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Presepio vivente medievale – Monterano Speciale Natale

IL PRESEPIO VIVENTE MEDIEVALE a MONTERANO

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Le rappresentazioni si svolgeranno nei giorni:
domenica 17 dicembre, martedì 26 dicembre 2017 eventuale recupero sabato 30  dicembre,
e sabato  6 gennaio 2018. Eventuale recupero   domenica 7 gennaio 2018.
Grazie alla collaborazione con il Rione Monti di Bracciano, è nata nel  2012 l’idea di far rivivere in tutto il suo splendore la città morta di Monterano.
L’intuizione è stata quella di  rappresentare nel contesto natalizio e quindi della 23472455_2021254644769831_482413182877760255_n“Natività”,  una giornata tipica di mercato ambientata verso la fine del 1400, quando l’antico feudo era un possedimento della famiglia Orsini.
La particolarità del nostro evento quindi è  quella di ambientarlo  nel tardo Medioevo inizio Rinascimento, a differenza di tutti i vari presepi viventi che vengono organizzati in questo periodo, proprio per cercare di ricreare un ambiente magico e rivivere il nostro antico abitato come mai lo abbiamo visto, ma sempre sognato.
In verità le opere più importanti, che per l’occasione vengono  rimesse in funzione, sono state realizzate più tardi nel tempo, ci siamo presi questa licenza perché è proprio tra la fine del 1400 e la metà del 1500 che il pianoro di Monterano vive un momento magico (molto conosciuta  la produzione di vino bianco “Alicante” e rosso, di Olio d’Oliva  e  di farina grazie ad un attivo mulino), infatti lo troviamo  citato più volte in molti testi giunti a noi  dall’Archivio Vaticano.
In questo contesto vengono rappresentati molte figure che partecipano alla vita quotidiana in quel periodo.
Arti e Mestieri, Nobili, Cavalieri, Armati e soprattutto il popolo che si arrangia per sbancare il lunario.

Abbiamo anche la possibilità per chi lo desidera di avvalersi di una guida rigorosamente in costume  per le spiegazioni storiche del sito (a cura dell’ass. Lympha).

 

Casata degli Anguillara

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La casata degli Anguillara reca sullo stemma araldico delle bisce incrociate. Conobbe una certa importanza con il Conte Flaminio Anguillara, famiglia le cui radici sarebbero da ricercarsi nella famiglia Orsini. Il conto Flaminio sposò la contessa Maddalena Strozzi figlia di Clarice De Medici. per questo la figlia Clarice Anguillara ne ereditò il nome.

La giovane Clarice nacque nel castello di Stabbia, l’odierna Faleria, e in quel castello trascorse la sua infanzia.

L’imponenza della struttura fa supporre che il castello avesse un ruolo di importanza fondamentale per la Famiglia Anguillara proprietaria del forte per oltre due secoli. L’ingresso sul lato nord del castello si sviluppa attraverso due larghe cordonate che caratterizzano insieme alla scalinata della Chiesa collegiata di San Giuliano, la caratteristica piazzetta racchiusa fra i due monumenti. 20171030_131404

Al Castello si accede attraverso un portale costituito da un arco di marmo che evidenzia lo stemma della Casata, le caratteristiche bisce incrociate, e attraversato il portone si entra nell’ampio cortile interno, in parte porticato, dove esisteva un artistico pozzo di travertino con gli stemmi degli Anguillara e di Casa Strozzi, ormai da tempo trafugato. Tutto l’edificio ha subito nei secoli numerose e sostanziali modifiche che ne hanno ampliato pian piano la superficie lasciando visibile la primitiva struttura nella parete a nord che evidenzia una merlatura a cui successivamente è stata sovrapposta tutta la parte rinascimentale.

Nel XVI secolo fu ampliata la parte ad est creando una contiguità con la chiesa di Sant’Agostino, e conferendo alla facciata principale l’attuale aspetto, con le tre possenti logge in travertino che servivano il salone di rappresentanza del castello stesso. Il castello nel 1300 si sviluppava su di un’area circa la metà di quella attuale ed aveva agli angoli 4 torrioni rotondi ed una torre quadrata, che situata nella parete a sud controllava il vallo da cui si ergeva il castello e che isolava completamente l’abitato. La facciata a sud ha una grande loggia coperta, fatta costruire da Maddalena Strozzi, che pur nella sua semplicità, crea particolari effetti ed illusioni di grandi spazi. Merita una particolare citazione l’altissima torretta che chiude ad est la facciata principale ornata di semplici finestre rifinite in peperino, e infine da ricordare la scala a chiocciola che internamente al fabbricato, lato nord est, dai piani inferiori portava fino alle soffitte prendendo luce da aperture con arco tondo in peperino.

In questo palazzo costruito su una rupe che sovrasta un’immensa vallata, le stanze delle donne erano quelle situate sul versante di destra che guardavano la scalinata della chiesa di san Giuliano.

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Qui Clarice trascorreva il suo tempo imparando le arti femminili per prepararsi alla vita di palazzo, ad usare l’ago, a ricamare ed anche ad usare il telaio, a curare la biancheria e il vestiario. Clarice aveva un paggetto ed una damigella affezionata che si prendeva cura della fanciulla. Aveva un precettore privato di grande fama che ebbe grande importanza poi nella sua vita, rivestendo il ruolo di guida spirituale e culturale.
L’arredamento del palazzo baronale, era sobrio ed essenziale, la camera con letto di noce a baldacchino, un secretaire contenente profumi gioielli e forzieri, ed una cassapanca per vestiario…l’angolo pranzo era costituito da un grande salone con camino, tavola con seggiole, Come possiamo vedere dalle foto, credenza con candelabri, tovaglie e tovaglioli di damasco, bacinella d’argento, piatti di stagno e di porcellana per le grandi occasioni. Al centro troneggiava un lampadario e sulle pareti due quadri degli antenati con l’albero genealogico della famiglia Anguillara al centro.
Con la mamma Maddalena Strozzi e la sorella Lucrezia, trascorrevano i mesi estivi nella tenuta della Carlotta fatta costruire dalla stessa Maddalena tra Faleria e Rignano nell’intenso verde dei noccioleti che ancora oggi circondano la proprietà.

Il viale di accesso abbellito di roseti e uva spina immetteva al Casaletto particolarmente curato per volontà di Maddalena.
Nella chiesa di San Giuliano la piccola Clarice devota, e nel 1557 fu protagonista della vicenda del ritrovamento della preziosa reliquia di Gesù che soltanto lei riuscì ad aprire dal suo prezioso involucro, alla presenza del parroco e di sua madre Maddalena. La reliquia venerata a Calcata contenuta in uno scrigno d’argento donato dal Cardinal alderano cybo, negli anni ’80 del secolo scorso fu trafugata. Pare che la reliquia fosse portata dalle crociate da un  soldato lanzichenecco che era stato tradotto in carcere a Calcata.
Nel 1560 il Conte Flaminio cadde nella battaglia delle Gerbe e la giovane vedova Maddalena fu nominata tutrice delle figlie un compito che portò  avanti con tenacia  creando ottimi legami matrimoniali  per le figlie. Ancora giovanissima Clarice sposò Sciarra Colonna Signore di Castelnuovo di Porto, lasciò il palazzo di Stabbia e seguì  il consorte nella nuova dimora, la Rocca Colonna di Castelnuovo… La giovane Clarice malgrado fosse molto giovane, nella sua nuova residenza fu preziosa, per le sue attività caritatevoli e benevole e per l’esempio che seppe infondere. Anch’essa  rimasta vedova  in giovane età lottò per veder riconosciuti i propri diritti e quelli delle giovani figlie tentando di restare nelle proprietà della famiglia Colonna e godere dei privilegi sugli immobili e sulle rendite che questa aveva acquisito

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Scappa con me a Roma Nord

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Benvenuti nel mio sito dedicato a tutte quelle persone che lavorano a Roma e che durante il week end non hanno voglia di tornare in città e desiderano sapere tutto quello che succederà durante il fine settimana! Oppure a quelli che stanchi del caos cittadino vogliono provare a capire cosa succede nella provincia di Roma Nord. Musica, cinema, arte e spettacoli, sagre e locali, ma anche musei e mercatini, tutto in un solo click.

Troppo spesso diciamo…”Ma dai… se lo avessi saputo!”. Ecco, adesso non abbiamo scuse per vivere pienamente la nostra realtà! Anche tu “Scappa con me a Roma Nord…”

Il sito è suddiviso per aree tematiche. Cliccando su ogni paese è possibile trovare i cenni storici, le cose da vedere o da fare, escursioni, musei etc.  Un altro menù, quello laterale, riporta direttamente a locali, eventi e spettacoli. BUON DIVERTIMENTO