Filacciano

Il territorio comunale è in gran parte collinare, con altitudini che si aggirano intorno ai 200 m s.l.m., tranne che nella parte dove si trova l’ansa del Tevere, del tutto pianeggiante. Il paese stesso si trova su uno sperone tufaceo, sui 200 metri di altitudine, che domina la sottostante Valle del Tevere. Le origini della cittadina sono riconducibili al popolo Falisco, che risiedeva nell’area tra il Monte Cimino ed il Tevere, con centro principale Falerii veteres oggi Civita Castellana. Alcune fonti fanno provenire il nome Filacciano da Faliscanum o Faliscianum, mentre altri sostengono che provenga da Flaccianum, nome che designava la proprietà del ricco possidente romano Flacco. Questa tesi, proposta dal celebre archeologo Antonio Nibby, si fonda su un documento di donazione dell’VII secolo, che attribuisce il possesso del fondo Flaccianus all’Abbazia di Farfa, possesso poi confermato da una bolla del papa Stefano IV dell’817.

Il fondo subì molteplici cambi di proprietà. Per citare solo le famiglie nobili più note: dagli Orsini nel ‘300, poi i Savelli nella metà del ‘500, cui seguono i baroni Naldi della Bordissiera, poi i Muti Papazzurri, poi altri fino al 1853, quando il palazzo fu acquistato dai Principi Del Drago che tuttora lo detengono.

Filacciano nonostante le ridotte dimensioni del territorio ha tre chiese, e due cappelle private:

*CHIESA DI SANT’EGIDIO :

è la seconda costruzione del futuro borgo. Sorge su una collina che domina la valle del tevere. Fu edificata dai monaci di farfa proprietarí di filacciano intorno l anno 1.000 d.C. È ricca di preziosi affreschi del XIII secolo che si sono mantenuti e in buono stato di conservazione anche il dopo il crollo del tetto la notte tra il 16 e il 17 del 1968. Gli affreschi sono stati commissionati dai cognugi Marocce nel 1228 e sono stati realizzati dal “maestro di filacciano”.Molti anni dopo viene aggiunta alla struttura di base della chiesa una cappella dedicata a san filippo neri, dove viene sepolto Carlo Mauri nel 1821 cardinale della curia Romana e sostituto segretario di stato.

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA :

È ubicata all’interno del borgo e si può accedere da via filocastello. Non si ha una datazione di quando fu costruita e neanche per volere di chi. Ma possiamo ipotizzare che fu costruita nel XV/XVI dopo la ricostruzione del castello da parte della famiglia orsini. La struttura ricorda molto quella della chiesa di Sant’Egidio. La chiesa è strutturata su una navata e lateralmente due absidi dedicate a santa maria assunta ed al Salvatore . Sulle pareti laterali all’altare ci sono state ricavate due nicchie dove sono esposte le statue di san valentino e sant’egidio abate. La luce entra dalle 5 finestre che ricordano lo stile gotico e il soffitto è adornato dalle Capriate lignee

  • Vista panoramica sulla Valle del Tevere e sulla Sabina, da una piazzetta appena fuori le mura.

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