Percorso Artistico a Fiano Romano

 

Il Castello

20171011_141957Il castello degli Orsini a Fiano fu più volte adattato alle esigenze dei signori che lo abitavano  durante il medioevo. E’ nel 1493, con Niccolò III Orsini,  che viene realizzato un intervento piuttosto importante che conferisce al castello il gusto raffinato del rinascimento.

20171011_142626L’aspetto architettonico è quello di un rettangolo nella parte principale, e due torri difensive sono poste a protezione del castello. Una, imponente,  rappresenta il mastio ed è di forma circolare, alta 30 metri con spesso mura di 2,70 mt. La seconda è quadrangolare a scarpata nella parte bassa.

Nel cortile svetta il mastio mentre le sale interne sono precedute da doppio ordine di archi a tutto sesto.

Una scalinata dal cortile conduce al piano nobile dove una terrazza che si affaccia su tutto il territorio della Sabina è adornata da merlatura guelfa.

L’ala quattrocentesca fu innalzata da Niccolo III Orsini.

Sala Montefeltro. Si tratta di una sala ornata da fregi intarsiati e scolpiti in legno, che ricorda lo studio di Guido da Montefeltro;

Sala Studio Orsini  è stata affrescata con gli stemmi dei Signori e di Niccolò III Orsini. In una teca ove veniva conservato l’olio santo vi sono le immagini di 4 santi: San Girolamo, San Giovanni Battista, San Rocco, Santa Caterina d’Alessandria.

Sul frontone del camino sono scolpite le iniziali della moglie di Niccolò III Orsini ed un’orsa che tiene un compasso.

Sala della Guardia che attualmente viene utilizzata come sala convegni e per matrimoni.

Sala del Coro,  una piccola sala affrescata con soffitto a decorazione ad architravi.

Sala dello Zodiaco. Vi sono 12 affreschi delle 12 costellazioni e degli stemmi di famiglie imparentate con gli Orsini. Sul soffitto, di forma a volta a botte, è posta un’orsa stemma degli Orsini.

Sala delle Vergini o sala blu. In alcune lunette sono rappresentate quattro donne che annunciano la nascita di cristo che posano lo sguardo verso un punto misterioso.

Sala del Cristo. Sul soffitto è ridondante lo stemma degli Orsini. Al centro spicca il sacro Cuore.

Sala degli Ubaldini. In questa sala sono rappresentati gli stemmi delle famiglie imparentate con gli Orsini.

Sala del melograno. Alcuni discutibili restauri recenti hanno alterato gli affreschi . Sul soffitto, tuttavia, si riescono a scorgere degli affreschi floreali di puro gusto rinascimentale ed un camino datato 1493.

Chiesa di Santo Stefano Nuovo

20171011_142319Costruita a partire dalla 2ª metà del XV secolo e rimaneggiata, secondo attestazioni storiche dell’Archivio di Stato, nel 1774.

La chiesa ha una pianta a 3 navate sormontate da archi a tutto sesto poggianti su pilastri di travertino.

L’altare è sito dietro un arco di trionfo racchiuso entro un timpano sorretto da 2 colonne con capitelli corinzi.
Al centro è posto un quadro di Antonio del Massaro, detto il Pastura, rappresentante la Madonna tra i santi Giovanni Battista, Stefano, Biagio e Pietro.

Sulla navata destra vi è il mausoleo di Niccolò III Orsini, degli affreschi provenienti dalla Chiesa di Santa Maria ad Pontem e la cappella dell’Annunziata (già degli Orsini) nel cui interno vi sono una tavola del Cristo Salvatore e degli affreschi attribuiti alla scuola del Pinturicchio.

Sulla navata sinistra vi è il sarcofago di Pietro Gregorio Ottoboni Boncompagni Ludovisi duca di Fiano ed una campana del 1278 realizzata da Guidotto da Pisa dedicata a San Martino.

Altri affreschi portano la cappella ornata di abside, di un crocifisso in legno ed un altare con basamento di pietra (forse originariamente un pilastro).
Anticamente questa cappella constava di affreschi.

Chiesa di Santa Maria ad Pontem

La chiesa di Santa Maria ad Pontem è una chiesa sconsacrata sita in via Santa Maria 1, nella periferia sud-orientale di Fiano. Il nome è dovuto alla posizione ‘al ponte’ (sul Tevere) rispetto all’abbazia di Farfa.

L’annesso monastero fu dei Silvestrini e secondo alcune fonti fu fondato nel 1303 mentre altre fonti presso l’abbazia di Farfa la vogliono edificata presso l’anno 1058.

La chiesa, nonostante sia stata riedificata, mantiene il precedente impianto della pianta del transetto.

Alcuni affreschi, staccati dalle pareti della chiesa durante alcuni restauri, vengono esposti nella chiesa di Santo Stefano.

Camassei narra d’un affresco della Madonna presente nella chiesa e di una campana proveniente dall’Inghilterra del periodo di Enrico VIII.

Santo Stefano Vecchio

È sita poco fuori dalla città, e malgrado fosse la chiesa principale di Fiano Romano, ora risulta ceduta a privati. L’interno ha pianta basilicale, fu cenobio benedettino, presenta stile romanico dei secoli XII e XIII ma con svariati rimaneggiamenti e restauri successivi. Le 3 navate sono separate da 10 colonne per parte in granito. I capitelli sono tutti quanti diversi e constanti di un pilastro centrale ognuno. Ai 2 lati del portale d’ingresso vi sono un candelabro per parte realizzati in bronzo a colonne tortili con spirali richiamanti le piante di alloro ed alti circa 3 metri ciascuno. L’altare odierno è sito nella parte absidale al posto del vecchio ciborio e realizzato in marmo greco. Il ciborio è stato portato dapprima nel collegio irlandese di Roma, poi al Metropolitan Museum di New York dov’è esposto tuttora. Il campanile consta di 3 ordini di finestre, a partire dal basso: bifore, trifore, monofore.

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