Bunker Soratte

Di Gregory paolucci – Opera propria

Sfruttando anche le cavità naturali, nel 1937, Benito Mussolini, avviò la realizzazione di numerose gallerie all’interno della montagna, che aveva come scopo il rifugio antiaereo per le alte cariche dell’Esercito Italiano. Per mantenere il segreto per tutti si trattava di una fabbrica di armi della Breda: le cosiddette “officine protette del Duce”. L’area infatti veniva chiamata “Polveriera”. I lavori furono svolti sotto la direzione del Genio Militare di Roma e, ancora oggi, costituisce un’ imponente opera di ingegneria militare con i suoi quasi 4 km di lunghezza: una vera e propria città sotterranea.

Nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale,  il “Comando Supremo del Sud” delle forze tedesche in Italia, guidato dal Feldmaresciallo Albert Kesselring, si stabilì sul Soratte.

Ph: Tratte dal Museo Virtuale Valle del Tevere realizzato dal CNR ITABC

Per circa dieci mesi, le gallerie rappresentarono un valido rifugio segreto per le truppe naziste permettendo di resistere al pesante bombardamento del 12 maggio 1944, effettuato da due stormi di B-17 alleati, partiti appositamente da Foggia per distruggere il quartier generale tedesco al Soratte. Sembrerebbe che, prima di abbandonare l’area, il Feldmaresciallo dette ordine di minare ed incendiare le gallerie e di interrare delle casse contenenti parte dell’oro sottratto alla Banca d’Italia: le stesse, che hanno dato luogo alla leggenda dell’oro del Soratte, non sono mai state ritrovate.

Dopo l’abbandono delle truppe tedesche del luogo e la fine della guerra,  il complesso visse periodi di totale abbandono. Nel 1967, durante la Guerra Fredda, la N.A.T.O., modificò un tratto delle gallerie, che assunse l’aspetto di bunker anti-atomico, che avrebbe ospitato il governo italiano e il presidente della repubblica in caso di attacco atomico sulla capitale.

I lavori, solo parzialmente terminati, si protrassero fino al 1972, quando, per ragioni ancora incerte, vennero bruscamente interrotti.

L’area, da alcuni anni, è stata riacquisita dal Comune di Sant’Oreste. E’ stato istituito un emozionante percorso storico definito “Percorso della memoria”.
Oggi le gallerie sono visitabili grazie all’impegno della Libera Associazione Culturale Santorestese “Bunker Soratte”.

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