Bracciano

Photo: By Blackcat (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Anche se il luogo ha restituito un importante passato etrusco è confermato un primo insediamento urbano  tra il IX e il  X secolo.

Già alla fine del IX secolo i saraceni iniziarono le loro incursioni nel territorio, saccheggiando ed incutendo il terrore tra le popolazioni. Per proteggersi gli abitanti si trasferirono all’interno delle aree fortificate o castrum, realizzate dai grandi proprietari terrieri. I proprietari diventarono di fatto i signori dei borghi che andavano formandosi, un sistema di protezione comune per tutti i centri medievali.

20170823_125328Il nome del “Castrum Brachiani”, è documentato fino al XV secolo, ed evidenzia l’origine fortificata del luogo. Verso la fine dell’XI secolo il territorio di Bracciano passò alla famiglia dei Prefetti di Vico, che trasformò il mastio esistente in una rocca e realizzò nuove fortificazioni. Il nome di Bracciano deriva dal famoso condottiero Fortebraccio, che aveva costruito diverse strutture fortificate dette “CASA DI BRACCIO”. Il cognome Fortebraccio fu assunto solo più tardi per distinguere il suo ramo dagli altri rami: BRACCI, nel senso di famiglia. La riconciliazione con Martino V nel 1418 a Firenze, permise la cessione della struttura al Papa e la successiva donazione agli Orsini (1419) che militavano nelle forze di Braccio. A suggellare l’amicizia tra i due condottieri lo stemma del braccio che regge la rosa.

20170823_122508Nel 1419 papa Martino V cedette il feudo ad un ramo della famiglia Orsini, di Tagliacozzo che trasformò il modesto borgo di pescatori ed agricoltori in una fiorente cittadina. La trasformazione della rocca dei Vico in quello che diverrà il maestoso castello attuale fu voluta da Napoleone Orsini nel 1470 e da suo figlio, Virginio.

Nel 1481 il castello ospitò papa Sisto IV, in fuga dalla peste che devastava la città di Roma. Nel 1485 le truppe papali guidate da Prospero Colonna devastarono e saccheggiarono il castello. Risalgono agli anni novanta del Quattrocento gli affreschi del castello realizzati dalla scuola di Antoniazzo Romano. Nel 1548 il dominio degli Orsini si estese fino ad Anguillara. Per difendere la città gli Orsini fecero costruire, probabilmente intorno al 1480, una nuova cinta muraria intorno al borgo, ancora oggi in gran parte esistente, nella quale fu compreso il convento di Santa Maria Novella (posto allora fuori porta). Si accedeva alla città da due porte principali dotate di ponte levatoio.

Nel 1494 il castello offrì ospitalità al re di Francia Carlo VIII ed alle sue truppe in marcia verso Napoli.

Papa Alessandro VI Borgia mosse guerra allo stato Orsini assediando nel 1496 anche Bracciano. Fu in quell’occasione che fu edificato al margine est delle mura un nuovo bastione, detto della sentinella, che oggi è divenuto uno splendido punto di osservazione dei Lago e dei Monti circostanti. Le mirabili fortificazioni del castello e del borgo resistettero all’assedio e le truppe papali lasciarono Bracciano.
Nel 1560 Paolo Giordano I Orsini ricevette dal papa Pio IV l’investitura di duca di Bracciano e i suoi eredi amministrarono il feudo fino al 1696. Un forte sviluppo economico si verificò a seguito delle attività economiche impiantate dal duca: lavorazione del ferro e dello zolfo e la lavorazione degli arazzi. Il paese, grazie a questo momento di incremento economico, aveva nel 1575 settecento famiglie, quindi presumibilmente 3.000-3.500 abitanti.
Le difficoltà economiche degli Orsini portarono alla vendita di Bracciano e del rango ducale, che furono acquistati nel 1696 dalla famiglia Odescalchi, alla quale tuttora appartiene il castello.

 

 

Nel 1803 il Ducato fu venduto da Livio II Odescalchi, in difficoltà economiche, alla famiglia Torlonia. Anni dopo, nel 1848, il nipote Livio III Odescalchi lo riacquistò con la dote della moglie, la principessa polacca Sofia Branicka.

Nel 1894 venne inaugurata la ferrovia Roma-Viterbo, che passa per Bracciano.

Il 9 agosto 1910 la Scuola d’Artiglieria da Fortezza venne stabilita a Bracciano, ove già dal 1894 esisteva un poligono di tiro e nel 1920 divenne Scuola Centrale di Artiglieria.

Trasferita nel 1925 a Civitavecchia, nel 1945 fece definitivamente ritorno a Bracciano, col nome di Reggimento di Addestramento di Artiglieria, cambiato l’anno successivo in quello di Scuola di Artiglieria.

20170823_150414La cittadina di Bracciano, capoluogo dei monti Sabatini,  con il suo castello oggi è meta turistica e luogo di grandiosi eventi e ricevimenti, e ha l’accesso dalla corte d’Onore. Nell’ala nord della parte bassa del castello si possono ammirare le armerie antiche sovrastate dalla Sala dei Cesari decorata con un affresco di Antoniazzo Romano, e dalle sale del trittico con opere del ‘400 -‘500, e dalla sala di Pisanello, opere fiamminghe e la Sala degli Orsini e di Isabella.

Nel secondo piano sono interessanti da visitare la Sala delle Armi e l’arredamento  in stile Sala Gotica. Dalle cinque Torri (una non è sopravvissuta che in parte) si gode un ottimo panorama. Sull’omonimo lago si affacciano altri due paesi (Anguillara Sabazia e Trevignano). Una leggenda narra che sotto le acque del lago di origine vulcanica esista una parte della città sommersa; la parte emersa sarebbe stata denominata Bracciano in seguito alla forma presa.

Duomo di Santo Stefano

20170823_123204Duomo di Santo Stefano, è la chiesa principale del paese. La chiesa venne edificata all’epoca dei Prefetti di Vico intorno al 1200 ma, la mancanza di una documentazione esauriente, non permette una ricostruzione certa dall’antico impianto, la cui fase evolutiva termina intorno al 1600. In quest’epoca infatti, l’edificio venne completamente ristrutturato per rispondere alle nuove esigenze del paese, notevolmente ampliatosi.

Con il rifacimento seicentesco, la chiesa assunse una planimetria a croce latina, con tre navate divise tra loro da due file di pilastri, che prendono luce da una serie di finestroni che si aprono sulle laterali.

Al settecento risalgono gli ultimi consistenti lavori di manutenzione, con il rifacimento dell’intera facciata.

Chiesa di Santa Maria Novella

Il complesso conventuale di Santa Maria Novella ha origine nel 1436 per volontà del cardinale Giordano Orsini. Papa Eugenio IV consentì al cardinale di donare all’ordine agostiniano una casa per fondare un convento fornito di Chiesa, campanile e orti. Una lapide posta all’interno della chiesa riporta al 1580 la data della consacrazione ufficiale della chiesa che vi fu costruita. Il campanile fu ultimato solo nel ‘600.

Il chiostro del convento

Intorno al XV secolo il paese aveva avuto una notevole espansione demografica e urbana: erano state ampliate le mura, nelle quali era stato compreso il nuovo convento. Risale a questo periodo il pozzo attualmente posto al centro del chiostro, che testimonia con uno stemma Orsini-Medici le nozze, celebrate nel 1553, tra Paolo Giordano Orsini e Isabella De’ Medici. A seguito dei lavoratori di ampliamento del ‘600, si costruì il chiostro (in cui venne inserito il preesistente pozzo) con un piano loggiato e vennero acquistati e inseriti nel convento altri edifici confinanti.

Il lento declino degli ordini religiosi iniziato nella seconda metà del ‘700 si concluse alla fine dell’800, quando lo Stato Italiano soppresse diversi conventi e ordini religiosi. A Bracciano i frati lasciarono il convento, che fu acquisito dal Comune nel 1873. L’amministrazione comunale utilizzò l’edificio in vari modi e dal 2006 è la sede del Museo Civico di Bracciano. Il Museo Civico di Bracciano, inaugurato il 1º aprile 2006, si pone come strumento di conoscenza e valorizzazione dei beni culturali della città di Bracciano, in provincia di Roma e del suo territorio. Le sue collezioni illustrano la vita di Bracciano nel corso dei secoli, dai primi insediamenti etruschi fino al XIX secolo.

Chiesa di San Lorenzo,

La chiesa di San Lorenzo sorge sulla piazza della frazione di Pisciarelli, nel comune di Bracciano. La struttura è a navata unica: Ai lati ci sono quattro cappelle circolari. Al periodo della costruzione è anche da ascrivere l’altare maggiore. L’affresco dell’abside è del 1745 e raffigura l’Assunzione con san Lorenzo e San Francesco. L’autore è Vincenzo Strigelli di Viterbo. La chiesa custodisce anche una tavola cinquecentesca attribuita a Pedro Fernandez di Murcia.

Tenuta di San Liberato, Vicarello

La tenuta di San Liberato si trova fra distese di boschi e colline che digradano dolcemente verso il Lago di Bracciano, nei luoghi ove un tempo sorgeva la città di Forum Clodii. Deve il suo nome alla chiesa romanica fondata dai Padri Agostiniani. Sita sulle rive del lago di Bracciano. Vicarello è una frazione del comune di Bracciano, in provincia di Roma. Si trova a 7 km da Bracciano sulla strada che porta a Trevignano Romano (Strada Provinciale 4/a Via Settevene-Palo) su una collina che si affaccia sul lago, all’interno del territorio del parco naturale regionale di Bracciano – Martignano.

Palazzo Patrizi è un edificio di origine baronale che si trova a Castel Giuliano, una frazione del comune di Bracciano. Inizialmente feudo di proprietà Orsini, divenne di proprietà Patrizi Naro Montoro intorno al XVI secolo. Il palazzo nasce su un antico insediamento romano. Durante il medioevo fu edificato un castello di proprietà della Famiglia Venturini, che successivamente passò nelle mani degli Orsini. Dal ‘500 il feudo è di proprietà della famiglia Patrizi Naro Montoro, che restaurarono l’edificio trasformandolo in un palazzo signorile. Le sale interne del palazzo sono interamente decorate con pitture ad affresco realizzate da Giuseppe Passeri. Il palazzo conserva oggi un giardino recentemente curato, dove si coltivano diverse varietà di rose. Il palazzo apre al pubblico per due giorni nel mese di maggio, durante la festa delle rose.

20170823_150459La Chiesa di Santa Maria Del Riposo, sulla Via del Lago, è la chiesa cinquecentesca posta appena fuori del centro storico di Bracciano. Qui oltre a godere della vista della modesta ma raffinata chiesina si può godere di uno dei più belli panorami sul Lago di Bracciano.

Sulla facciata della chiesa sono presenti due colonne che reggono un timpano. La Chiesa ha una struttura a pianta centrale con due cappelle laterali, con splendidi dipinti al loro interno: “L’Assunzione della Vergine”, nella cappella di destra e “La Strage degli Innocenti”, nella cappella di sinistra. L’edificio sacro sorge su una chiesa preesistente titolata “Santa Maria Del Sasso”, di cui resta unico testimone l’immagine della Madonna  sul fondo della chiesa. Venne consacrata nel 1573.

La chiesa nel complesso semplice ospita l’affresco, del 1585 (?), che occupa tutta la superficie interna ed attribuito a Federico Zuccari massimo esponente del manierismo romano, già conosciuto a Bracciano per il lavoro o svolto in alcune sale del castello Orsini, intorno al 1560 insieme al fratello Taddeo.

Rimuovendo, durante un restauro, un altare di età ottocentesca, si è scoperta una Madonna con Bambino del 1400, forse parte della cappella di origine.

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