Percorso artistico e culturale a Castelnuovo di Porto

 

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Castelnuovo di Porto, 275 m slm. Lo splendido borgo medievale si puo’ visitare sempre, ed è possibile osservare lo sviluppo della struttura urbanistica dell’abitato, dal medioevo al rinascimento: case torri, mura e abitazioni nobiliari con stemmi sui portali. Nella piazza principale, da cui si accede al borgo, si trova il castello “Rocca Colonna” che ospita

 

al suo interno le antiche carceri, una chiesina medievale affrescata e la loggia pinta, uno studiolo di rappresentanza del Colonnese Sciarra Colonna affrescato sapientemente da Federico Ziccardi, e invece eh superata da tempo l’attribuzione al fratello Taddeo. Eleganti cornici di stucco racchiudono scene sulla fondazione di Roma, leggende romane, battaglie, porti e possedimenti della famiglia.

 

 

Sempre sulla piazza si puo’ visitare la Collegiata di Santa Maria Assunta, un’elegante chiesa barocca costruita su un precedente impianto medievale di cui resta il campanile. La collegiata ospita all’interno diverse pregevoli opere tra cui un trittico di Antoniazzo Romano, raffigurante Gesu’ Salvatore, una Madonna che allatta il Divino ed altre pregevoli opere suddivise negli otto altari. Lesene binate decorano la navata unica e terminano in alto con le finestre racchiuse in grandi unghiature. Il transetto con l’altare alla Madonna  conduce alla Sagrestia che ospita altre opere.

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Altre chiese sparse nel piccolo paese che è possibile visitare negli orari di messa oppure accordandosi con il parroco. Chiesa della Madonna delle Virtù, chiesa di San Sebastiano e di Sant’Antonio.

Percorrendo il borgo verso la valle si raggiunge da via Isola Bella, la “Porticella”, l’antica porta che immette a Massarello, l’area adibita ad orti. Proseguendo per un sentiero sconnesso si raggiunge l’antico lavatorio medievale detto della “Femminella”. Qui si fondono storia e tradizione. Sulle antiche pietre fino agli anni ’60 le donne lavavano la biancheria della famiglia ed un sistema idrico composto da cisterne e fontanili, canalizzava “l’acqua Colonna”.  Le memorie popolari tramandano una leggenda secondo la quale nel complesso si perpetrò un efferato delitto a seguito di una violenza. Secondo la leggenda una giovane e minuta donna fu uccisa in questo luogo e il suo spirito senza pace aleggia nell’antico fontanile, incutendo timore alle lavandaie.

Presso la Via Montefiore è possibile osservare i resti di due antichi complessi. Sotto il comprensorio moderno delle Rondini è possibile osservare un’interruzione del muro di contenimento. Scostando la vegetazione si scorgono i resti della abbazia della Suppentonia di Sant’Anastasio in Cannetulo. La piccola badia benedettina che aveva ospitato monaci e pellegrini secondo la regola di San Benedetto,  sicuramente era dedita alla coltivazione della vite per l’eucarestia, come in tutta l’area denominata appunto Vigna Grande.

Poco prima un antico casino di caccia appartenuto alla famiglia Miselli versa in condizioni rovinose.  Oggi proprietà privata Lesti non ha goduto di interventi da parte della soprintendenza ma dai vani finestra è possibile osservare gli affreschi. Era molto probabilmente il casino da dove la famiglia Miselli osservava e dirigeva i lavori della vendemmia, e dove pare abbia tenuto diversi banchetti l’illustre corriere pontificio che non mancava di ospitare cardinali e papi in viaggio per la via Flaminia.

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Casino Lesti sotto la neve nel 2012 – Ph Marina Gallinelli

In piazza presso l’edicola è possibile acquistare  libri e pubblicazioni sul territorio.

Sono disponibili il libro dell’Associazione “Sei de Casternovo se…”. Notizie storiche e percorsi, curiosità, tradizioni, feste e dialetto “Cronache dei Santi e delle confraternite a Castelnuovo di Porto” e  la “Guida Storico Artistica di Castelnuovo di Porto” pubblicata dall’associazione “Nel Paese di Clarice”

Numeri utili:
Comune di Castelnuovo di Porto +39 06 901740

Parrocchia di Santa Maria Assunta +39 06 907 9244

Parco di Veio +39 06 904 2774

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